Perché dipingo

La mia cultura, di natura prevalentemente tecnico-scientifica, e la mia professione (ingegnere elettronico) non hanno mai ostacolato il mio bisogno di "rappresentazione estetica" del reale. Il fascino davvero grande e le soddisfazioni in me prodotte dalla conoscenza tecnico-scientifica della realtà non sono mai tali da attenuare la necessità di ricerca del "bello" che è nelle cose visibili. Come la scienza e la tecnica, partendo dall'analisi della mutevolezza della realtà fisica, mi permettono di arrivare alla creazione di prodotti "ripetibili" e quindi di avere un'idea del "vero" delle cose, cosi la pittura, muovendo dalla coscienza della realtà fenomenica, mi rende più evidente l'essenza sfuggente della "bellezza del mondo", ricevendone in cambio gioia di qualità insieme altissima e caduca.

Maurizio Carpanelli